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Onore
Cenni storici
A soli 39 chilometri da Bergamo - per l'ambiente che lo circonda, per la quiete
che vi regna, per le attrezzature di cui è dotato, per la cordialità dei suoi
abitanti - Onore è oggi uno dei più interessanti e ricercati centri di
villeggiatura dell'altopiano di Clusone.
La piana urbanizzata di Onore è situata ai piedi di una scarpata naturale
esposta a sud che rappresenta il limite di un antico "terrazzo" fluvio -
glaciale, elevato una cinquantina di metri sull'area ad una altezza di 700
metri sul livello del mare.
E' ubicata in vicinanza della sponda sinistra del torrente Gera. Limitata a
nord dalla strada che percorre la valle di Tede, a nord - est dalle pendici del
monte Pora, da est a sud - est dal torrente Righenzolo, a sud dall'altipiano di
Falecchio, ad ovest dalla sponda sinistra del torrente Gera, a nord-ovest dalle
frazioni di Poerza, Ombregno e Brugai. L'intero territorio ricade nel bacino
imbrifero dell'Oglio.
L'intera piana è costituita da alluvioni, terrazzate recenti, separate da
piccole scarpate morfologiche dalle face alluvionali attuali dei due torrenti,
una ventina di metri più in basso.
Ad esclusione della piana, il territorio è orograficamente molto movimentato,
pur non presentando rilievi e massicci degni di nota.
Rilievi montagnosi e collinari: monte Cornet m. 1429; punta Vallevrina m. 1401;
cima di Campo m. 1365; altipiano Pù m. 841; altipiano di Falecchio m. 904.
Numerose famiglie portano il cognome - Schiavi - che ricorda i "damnata ad
metalla" che lavoravano nelle minieri romane di Castione della Presolana. Le
attività commerciali legate anche al turismo ed un fiorente artigianato sono le
basi dell'odierna economia di questo paese, che recentemente si è dotato di
numerose attrezzature sportive - culturali, sia pubbliche che private, atte a
favorire ed a incrementare il turismo. Ricordiamo il campo di calcio con
tribune coperte; il centro sportivo dotato di campi da tennis, campi da bocce,
campo polivalente per pallacanestro, pallavolo, calcetto; la palestra naturale
d'arrampicata libera; il parco pubblico attrezzato; il Campeggio Don Bosco; la
palestra; la pista di sci da fondo; il percorso vita; il percorso orienteering;
la biblioteca?
L'etimologia del nome "ONORE" trova i suoi fondamenti, come del resto è il caso
di molti altri paesi in Italia e in Europa, nella specie arborea che
prevalentemente popolò il suo territorio nel passato: l'alnus, ovvero l'ontano,
che in dialetto bergamasco viene chiamato "unés".
Si tratta dell'ipotesi più accreditata anche se ve ne sono altre più recenti
che indicano Onore derivante da Lanorium (paese della lana) e, successivamente,
da Honore (complesso dei diritti del feudatario). Nei musei Vaticani, nella
Galleria delle Carte Geografiche, è affrescata una grande carta dell'Italia del
Nord nella quale è indicato anche Onore con il nome di Honore.
Onore conobbe un periodo di grande splendore nell'alto medioevo dovuto,
principalmente, alla sua favorevole ubicazione.
Sorge, infatti, sulle rive del torrente Gera il quale, all'altezza dell'abitato
di S.Lorenzo, cambia il proprio nome in Borlezza ed è immissario del Lago
Sebino a Lovere, che rappresentava la via più breve e comoda per raggiungere
Bergamo con le merci. A tutto ciò si aggiunsero la ricchezza e l'abbondanza dei
pascoli, usati per lo più per le greggi.
Ma ad Onore non si commerciò solo la lana delle pecore, ma anche legname. In un
documento del 1500 circa, conservato nella Biblioteca Maj di Bergamo, si
trovano notizie circa una "pesta" o Pestù", nella quale veniva pestata la
scorza degli ontani per produrne carta oppure utilizzata, all'occorrenza, per
l'orzo. Seguirono periodi meno rilevanti.
Una supposizione, parecchio accreditata nella tradizione popolare, è quella che
attribuisce i natali a Narno, considerato primo vescovo di Bergamo precedente a
S.Alessandro e vissuto nel IV secolo. La valle del Borlezza era chiamata Larna
in onore di S.Narno.
Onore visse poi le stesse vicende della grande storia e nel periodo fascista
perse la sua autonomia amministrativa venendo associato al Comune di Castione
della Presolana. Fu ricostituito nel 1958 con Decreto del Presidente della
Repubblica.
Lo stemma di Onore riporta i simboli della sua trascorsa attività: in alto i
fusi per filare la lana, in basso un bosco di abeti e una pecora che ricorda il
passato agricolo del paese.
Altitudine Mt. 700 s.l.m.
Superficie Kmq. 11,59
Estensione abitata Kmq. 3,26 (28,12%)
Estensione non abitata Kmq. 8,38 (71,88%)
Frazioni Poerza, Brugai, Ombregno
Abitanti (al 31.12.1996) 697
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